Buon Natale (e buon pandoro!)

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A Natale ci sono delle cose immancabili, divenute tradizioni (noi e loro) volenti o nolenti, dalla benedizione del Papa in n-mila lingue al film “Una poltrona per due” trasmesso in prima serata, alla tavola degli italiani, su cui troneggia glorioso e profumato il dolce a forma di stella, morbido e goloso nella sua semplicità: il Pandoro!

Quest’anno è un Natale speciale per noi, il primo che passiamo insieme, quindi le tradizioni sono tutte da creare, sperimentare e scegliere. Visto l’amore di Marco per il Pandoro, questo dolce non poteva cerco mancare! Solo che quest’anno abbiamo (anzi a onor del vero Marco ha) voluto farlo in casa! Il risultato è piacevolmente morbido, profumato e speciale!

Eccovi la ricetta, una rivisitazione – molto più dolce, anche se il risultato finale è decisamente meno dolce del pandoro industriale – di quella proposta dalle sorelle Simili!

E tanti auguri di buon Natale!

pandoro02APer un pandoro da 1 kg (o poco più) servono:

  • 450g farina manitoba
  • 140g zucchero
  • 180g burro
  • 3 uova piccole e 1 tuorlo
  • 60ml acqua (o latte)
  • 20g lievito di birra fresco (o 6g lievito di birra in polvere)
  • 1 cucchiaio estratto di vaniglia
  • mezzo cucchiaino sale
  • zucchero a velo

La preparazione del pandoro prevede varie fasi e la durata totale tra impasti, lievitazioni e cottura può superare le 24 ore.

La prima fase prevede la preparazione del cosiddetto lievitino. Sciogliere 16g di lievito di birra in 50ml di acqua (o latte) tiepida che vanno poi aggiunti a 50g di farina, 20g di zucchero e il tuorlo. Mescolare bene il tutto con una forchetta e far riposare coperto in un luogo tiepido per un’ora o fino a farlo raddoppiare di volume.

Riprendere il lievitino e aggiungerci i restanti 4g di lievito sciolti in 10ml di acqua, 1 uovo, 30g di zucchero, 200g di farina e, una volta amalgamati tutti questi ingredienti, 30g di burro a temperatura ambiente. Mescolare nuovamente e mettere a riposare in luogo caldo per un’altra ora o comunque fino a far raddoppiare di nuovo di volume.

A questo impasto lievitato aggiungere 200g di farina, 90g di zucchero, 2 uova, sale ed estratto di vaniglia. Impastare per qualche minuto, coprire e far lievitare in luogo tiepido per 1 o 2 ore. Mettere poi l’impasto, sempre coperto, in frigo per un’ora.

Rovesciare l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e stenderlo con un matterello dandogli una forma quadrata: metterci al centro 140g di burro – meglio se steso a quadrato aiutandosi con farina e pellicola come spiegato ad esempio qui – e ripiegare i quattro angoli dell’impasto verso il centro così da avvolgere il burro nell’impasto. Stendere nuovamente col matterello il composto a forma di rettangolo cercando di non far fuoriuscire il burro e ripiegare in tre l’impasto (portando il terzo dell’impasto più in alto verso il centro e poi quello più in basso sempre verso il centro). Mettere il tutto in frigo per 20 minuti. Riprendere l’impasto, stenderlo col matterello, ripiegarlo in tre una seconda volta e tenerlo per altri 20 minuti in frigo. Toglierlo dal frigo, stenderlo e ripiegarlo una terza volta e rimetterlo in frigo per altri 20 minuti. Riprenderlo nuovamente e stenderlo per un’ultima volta. A questo punto possiamo mettere l’impasto, coperto con pellicola, in frigo per 6-8 ore – questo procedimento aiuterà ad avere un pandoro più soffice – oppure metterlo già nello stampo. Con le mani imburrate, dare all’impasto una forma sferica da mettere nello stampo per pandoro ben imburrato (se è stato tenuto in frigo, tenere l’impasto un’ora a temperatura ambiente prima di fare questo procedimento).

Coprire e far lievitare in un luogo tiepido fino a quando l’impasto arriverà al bordo dello stampo: ci vorranno, a seconda della forza della farina e della temperatura di lievitazione, dalle 6 alle 12 ore.

Infornare nella parte bassa con a fianco una ciotolina contenente acqua bollente e cuocere per 15 minuti a 180°C e per altri 30-40 minuti a 160°C testando la cottura, nei 10 minuti finali, con la prova dello stecchino.

Appena cotto, sfornarlo, sformarlo e farlo raffreddare su una gratella. Appena raggiunge la temperatura ambiente cospargerlo con zucchero a velo e, se non viene divorato tutto subito, metterlo all’interno di un sacchetto per alimenti (noi ne abbiamo usato uno 40cm x 50 cm e ci sta comodamente) o in un porta-torte alto così da non farlo seccare troppo.

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4 thoughts on “Buon Natale (e buon pandoro!)

  1. Valda dicembre 27, 2012 alle 5:41 pm Reply

    Super pandoro, super Marco!😀
    Complimenti!!!

  2. Ana Maria Ciolacu febbraio 2, 2013 alle 6:26 pm Reply

    Lo devo provare anch’io, è sulla mia lista da tempo.🙂
    Che succeso !!

  3. Cristina - Ventunsettembre dicembre 11, 2013 alle 11:24 am Reply

    che spettacolo!!!!!

  4. habemuspappam dicembre 12, 2013 alle 10:08 pm Reply

    Grazie a tutti!!😉

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